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AUTO
Ascoltare anche i consumatori
Se incentivi devono essere,
che vadano per le auto piccole e meno inquinanti
Maggiore trasparenza nell’informazione ai consumatori
su effettivo consumo e livello di inquinamento del veicolo
L’industria automobilistica riveste una particolare importanza nell’economia
del nostro Paese ed è quindi giusto che il Governo prenda provvedimenti per
limitare la riduzione dell’occupazione e il ricorso alla cassa integrazione.
Sul tavolo non devono esserci, però, i soliti provvedimenti sulla rottamazione,
ma anche scelte nuove che privilegino gli investimenti nel trasporto pubblico
rispetto al privato.
Il trasporto pubblico in molte città, soprattutto per i pendolari, è
inadeguato ed in alcune realtà è prossimo alla fatiscenza.
Ad avviso di Adiconsum, questi aiuti al settore auto vanno vincolati anche
ad una maggiore trasparenza nell’informazione fornita ai consumatori.
In particolare non è tollerabile che i consumi indicati dalle case
automobilistiche siano ingannevoli nella misura del 20-40%. Ancora meno
trasparente è l’informazione sul livello di inquinamento che deve essere
scritta nel libretto, evitando in tal modo forme diffuse di raggiro.
Infine sul futuro labelling ecologico per il settore auto previsto
da una direttiva, per Adiconsum, l’Italia dovrebbe prendere una
posizione più decisa rispetto ai criteri adottati che, in deroga a quelli già
in atto per frigoriferi e lavatrici, penalizzano le auto di piccola
cilindrata e quindi l’industria italiana.
Adiconsum ritiene che eventuali incentivi debbano riguardare le auto meno
inquinanti cioè quelle piccole ed efficienti.
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