|
Il
diritto allo studio resta una spesa rilevante per le famiglie:
da 150 a 500 euro a seconda della classe
per
contrastare il caro scuola
occorre controllare il rispetto dei tetti di spesa
ADICONSUM chiede che vengano sanzionate le scuole
che non rispettano
il tetto di spesa e attiva lo
Sportello Scuola
Il
tetto di spesa stabilito dal Ministero della Pubblica Istruzione per la scuola
media inferiore resta sostanzialmente invariato e viene ristabilito i tetti di
spesa anche per le scuole medie superiori.
È indispensabile, tuttavia, che le famiglie verifichino il rispetto di tali
tetti: lo scorso anno, infatti, ben il 30-40% delle scuole lo avevano sforato.
Adiconsum chiede al Ministro Gelmini di prevedere sanzioni per quelle scuole che
non rispettano il tetto.
Tetti
di spesa scuole medie inferiori
I
media: 286 euro
II media: 111 euro
III media: 127 euro
Tetti
di spesa scuole medie superiori
Il
range di spesa per le prime classi oscilla dai 240 euro per le scuole
professionali ai 320 del liceo classico, mentre gran parte degli indirizzi si
attestano su una media tra i 270-290 euro. La media scende leggermente per
il secondo, quarto e quinto anno. Il terzo anno, invece, la spesa è più
consistente e si aggira attorno ai 300 euro.
Spesa scolastica complessiva per la famiglia
A questi tetti per l’acquisto dei libri di testo occorre aggiungere il
corredo scolastico e i dizionari i cui costi possono variare mediamente dai 50
ai 200 euro. Complessivamente, quindi, la spesa per un figlio si attesta sui 500
euro per la prima classe e sui 150 euro per la II e III classe delle medie
inferiori contro i circa 300-400 euro per le medie superiori.
Consigli
per risparmiare
Libri
di testo:
· ricorrere
al mercato dei libri usati ove è possibile, anche se questa scelta viene
contrastata dagli editori con un artificioso ricambio delle edizioni.
· Libri
in comodato d’uso: la circolare del Ministero prevede la possibilità di
avere libri di testo in comodato d’uso, un metodo che deve essere incentivato
dalle istituzioni scolastiche. Per questo è opportuno che scuole e genitori si
attivino per favorire questa possibilità.
· E-book:
occorre favorire la possibilità di scaricare il libro di testo da internet.
Questa scelta oltre a ridurre lo spreco di carta può consentire di abbattere
drasticamente il costo di un libro di testo che, ad avviso di Adiconsum, non
dovrebbe superare i 5 euro a testo.
Corredo scolastico:
· Verificare
gli sconti promossi sia dalla GDO sia dai circuiti delle cartolerie che possono
arrivare anche al 20-30%.
Agevolazioni economiche:
· sono
previste per le famiglie meno abbienti il cui reddito non supera i 15.000 euro
per i primi due anni di corso (Legge finanziaria 2007, art. 1, c. 628) e per i
ragazzi meritevoli.
Tassa d’iscrizione e contributo scolastico:
· la
tassa d’iscrizione è regolata dalla legge, che ne prevede il
versamento solo per le classi 4° e 5° superiore, esonerando invece gli alunni
in età di obbligo formativo.
· Diversa
la regolamentazione del contributo scolastico che è e resta un
contributo volontario alla scuola. La legge precisa che si tratta di “una
erogazione liberale a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado”
e che deve essere finalizzata all’innovazione tecnologica, all’edilizia
scolastica, all’ampliamento dell’offerta formativa.Non può essere quindi
considerato obbligatorio ai fini dell’iscrizione alla scuola pubblica.
Lo Sportello Scuola di Adiconsum
Sul sito www.adiconsum.it <http://www.adiconsum.it>
è attivo uno sportello per segnalare:
· le
scuole che non rispettano il tetto di spesa
· le
scuole che richiedono il contributo scolastico come obbligatorio ai fini
dell’iscrizione
· le
false nuove edizioni dei libri di testo.
Le segnalazioni pervenute saranno poi girate al Ministero della Pubblica
Istruzione e all’Antitrust.
costo
medio annuo (grafico)
costo
totale scuola 2008 (grafico)
|