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TLC
TIM e Vodafone aumentano le tariffe del 15-30%
Adiconsum: “Sospendere gli aumenti per maggiori informazioni ai
consumatori”
Gli aumenti sullo scatto alla risposta sono un premio alle cadute di linea
Adiconsum in una lettera all’Antitrust e all’Autorità per le comunicazioni
ha chiesto la sospensione degli aumenti annunciati da Tim e Vodafone, affinché
i gestori forniscano maggiori informazioni agli utenti.
Non solo. Ad avviso di Adiconsum sia la rilevanza degli aumenti richiesti, oltre
5 volte il tasso di inflazione sia la concomitanza della richiesta di aumento,
lascia supporre l’esistenza di un accordo di cartello.
Mentre Tim chiede un aumento delle tariffe pari a 5 cent/min sul servizio,
Vodafone distribuisce l’aumento in parte sullo scatto alla risposta e in parte
sul servizio (durata della comunicazione).
Adiconsum ha evidenziato all’Autorità che per l’aumento spalmato sulla
durata della comunicazione può ravvisarsi una violazione della normativa sulle
pratiche commerciali scorrette, dovuta allo scatto di 30 sec pagato
anticipatamente. In altre parole è sufficiente un singolo secondo di
comunicazione per dover pagare anche i 29 sec successivi.
Inoltre, per Adiconsum, l’aumento sullo scatto alla risposta altro non è che
un premio al disservizio delle cadute di linea, la cui frequenza è
aumentata in modo considerevole negli ultimi mesi.
La proposta avanzata all’Agcom è semplice: per evitare raggiri ed un costo
doppio della comunicazione occorre prevedere in caso di cadute di linea che le
chiamate realizzate nel minuto successivo NON contemplino lo scatto alla
risposta.
Ancora una volta emerge da un’analisi dei piani tariffari la difficoltà per
il consumatore di comparare le varie proposte tariffarie dei gestori per capire
quale sia la più conveniente.
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