PAGA SEMPRE PANTALONE

 

La richiesta di fornire i dati catastali dell’immobile oggetto della fornitura – che l’ENEL ha inviato agli utenti con le ultime bollette – ha creato irritazione e malumore, oltre a difficoltà agli utenti più anziani. Questi, che non hanno più famigliarità con particelle catastali, catasto censuario o tavolare, sono ricorsi alle associazioni dei consumatori o ai sindacati dei pensionati per l’acquisizione e trascrizione dei dati.

Moltissimi utenti, più per ragioni di principio che per l’entità della spesa, non giustificano l’imposizione dell’onere dell’affrancatura e relativa busta per l’invio del modulo all’ENEL.

La Legge 311/2004 fa carico all’utente di fornire i dati catastali, ma non gli impone l’ulteriore onere di spedirli al fornitore di energia.

Corredare il modulo di richiesta con una busta affrancata sarebbe stato doveroso e avrebbe dato maggiore sicurezza della ricezione dei dati da parte del destinatario; come al solito si è preferito scaricare sui cittadini l’onere dell’affrancatura.

L’ENEL, al quale Adiconsum ha contestato tale comportamento, obietta che già si sta accollando l’onere della stampa e invio dei moduli per acquisire dati richiesti dall’Agenzia delle Entrate e che, eventualmente, è questa che si deve attivare per esentare da spese gli utenti.

Sarà pure così; l’Adiconsum ha prospettato anche a questa il problema; non è detto che una risposta arriverà, né si sa quando; sicuramente dopo che la maggior parte degli utenti avrà risposto e pagato di tasca propria il francobollo.

Rimane da segnalare la premura con cui, nel sollecitare l’invio dei dati, sono stati informati gli utenti della possibilità di ottenerli tramite servizio postale alla modica spesa di € 17,40.