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Finanziaria
Pesanti i tagli sulle famiglie e numerose le tariffe a rischio d'aumento
Adiconsum al ministro della Salute: "5 proposte per tagliare le rendite
e non la salute"
I tagli previsti nella finanziaria sono oggi difficilmente quantificabili,
ma una cosa è certa: essi colpiranno in modo rilevante le famiglie.
La conseguenza sarà un'ulteriore riduzione del potere d'acquisto e quindi,
almeno a breve, un ulteriore rinvio della ripresa dei consumi e dello sviluppo.
I tagli sulla sanità colpiranno in modo prevalente le fasce più deboli (gli
anziani, gli ammalati); ma è soprattutto la prevenzione che rischia di essere
bandita dagli interventi.
La riduzione dei trasferimenti a Comuni e Province porterà inevitabilmente a
due conseguenze: ad un taglio dei servizi (asili e case di riposo, trasporti,
manutenzione strade, ecc.) da un lato e ad un aumento delle tariffe dall'altro (sempreché
i Comuni vorranno continuare a fornire tali servizi).
La tassa sul "tubo". A questo punto è proprio vero che mancherà
solo la tassa "sull'aria che respiriamo". La garanzia che questa tassa
non si scaricherà sul costo del servizio è una pia illusione del Governo come
l'appello, rimasto inascoltato, rivolto alle imprese farmaceutiche di ridurre
del 20% il costo dei medicinali di fascia "C" , la tassa sul gas che
si aggiungerà al 45% di quelle che paghiamo per ogni metrocubo di gas e a
quella sull'elettricità che andrà ad aggiungersi al 15% di oneri impropri che
pesano su ogni Kilowattora che consumiamo. Mentre si taglia sui servizi
indispensabili si concedono regali del tutto ingiustificati come è il
contributo per il decoder digitale: un servizio che riteniamo non necessiti di
alcuna agevolazione (ma forse alcuni uomini di governo hanno qualche interesse
in merito)
Sulla salute tagliare le rendite e non il servizio
In una lettera che Adiconsum ha inviato al ministro Storace si avanzano
alcune proposte.
Tra queste:
… ridurre il periodo dei brevetti alla media europea (10 anni, negli USA è
8);
… liberalizzare la vendita dei medicinali per automedicazione (quelli privi di
ricetta medica);
… impegnare anche il medico e non solo il farmacista a prescrivere il "principio
attivo" e non il nome del farmaco;
… predisporre un elenco dei farmaci equivalenti per tutta la fascia "C";
… consentire l'importazione parallela di quei farmaci il cui costo è minore
negli altri Paesi europei;
… assumere la direttiva europea della "co-promotion" che regola la
pubblicizzazione dei farmaci per evitare le vendite a provvigione.
Per i consumatori questa è una Finanziaria che inciderà pesantemente sul
reddito delle famiglie e sui consumi, mentre resta priva di qualsiasi volontà a
tassare le rendite finanziarie e coloro che hanno speculato con l'aumento dei
prezzi.
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