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INVESTIMENTI
ADICONSUM CHIEDE AD ASSICURAZIONI E BANCHE DI FARSI CARICO DELLE EVENTUALI
PERDITE DEI RISPARMIATORI
La crisi che ha colpito l’economia Usa e che si
sta allargando ad alcune banche europee, sta creando preoccupazione ai
correntisti e ai risparmiatori italiani.
La preoccupazione è giusta, ma non bisogna farsi prendere dal panico.
Pur certi che non ci saranno problemi per le banche italiane, vogliamo ricordare
che i conti correnti in Italia sono tutelati attraverso un Fondo di garanzia
immediatamente attivabile, fino ad oltre 103.000 euro, importo più alto di
tutta l’Europa, per cui i correntisti debbono stare tranquilli, anche
perché molto difficilmente sono depositati importi così alti sul conto
corrente.
Per quanto riguarda invece gli investimenti, la preoccupazione deve essere
maggiore, in particolare per coloro che hanno acquistato titoli della Lehman
Brothers, banca d’affari ormai fallita.
Le situazioni sono diverse per obbligazionisti, azionisti, detentori di fondi di
investimento, di polizze assicurative o di fondi pensione.
Mentre per i fondi di investimento e i fondi pensioni le conseguenze finanziare
dovrebbero essere del tutto marginali considerando che gli investimenti sono
differenziati su vari titoli e quelli Lehman sono una percentuale bassa, più
grave sembra la posizione di chi possiede una polizza vita unit linked.
È necessario che i risparmiatori verifichino attentamente la documentazione in
loro possesso, perché se la garanzia dell’investimento è
dell’assicurazione emittente i rischi saranno limitati, al contrario se la
garanzia è esclusivamente quella fornita da Lehman è a rischio tutto
l’investimento.
Rimane sempre la possibilità per gli investitori di controllare se la vendita
dei prodotti sia avvenuta nel rispetto delle leggi di tutela (Testo Unico della
finanza e Mifid).
Nel caso in cui il consumatore, direttamente o attraverso le associazioni dei
consumatori, rilevasse comportamenti al di fuori della legge, potrà agire
legalmente a tutela dei propri diritti violati.
Le compagnie assicurative che hanno collocato le unit linked non hanno ancora
assunto un comportamento omogeneo; alcune come Unipol, Aurora, BCC Vita e
Cattolica Assicurazioni hanno già deciso di tutelare integralmente i possessori
di quei titoli, altre stanno studiando il da farsi.
Adiconsum ha già chiesto al Presidente dell’ANIA, Fabio Cerchiai, un incontro
urgente per l’esame della situazione relativa alle polizze unit linked.
Adiconsum chiede alle assicurazioni ed alle banche di tutelare integralmente i
propri clienti non più in grado di sopportare ulteriori perdite sui loro
risparmi.
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