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PEPPERMINT
VITTORIA DI ADICONSUM E DEI CONSUMATORI.
IL GARANTE DELLA PRIVACY: “ILLECITO CONTROLLARE LE RETI”.
ORA I RISARCIMENTI PER I DANNI SUBITI
«Il Garante della Privacy ha accolto la nostra denuncia, presentata a
seguito delle centinaia di segnalazioni dei nostri associati.
Adiconsum si sta attivando per ottenere i risarcimenti per i danni subiti sia da
chi ha scelto di difendersi, sia da coloro che invece hanno ceduto alle
pressioni dello studio legale Mahlknecht & Rottensteiner e hanno pagato i
circa 330 euro richiesti per lettera raccomandata»
Adiconsum, nel maggio 2007, fu la prima a mettersi a fianco delle
migliaia di consumatori inconsapevolmente controllati nel loro uso personale di
Internet, accusati di condivisione di file illegale da una società tedesca
detentrice di diritti d'autore, la Peppermint.
I consumatori ricevettero dallo studio legale Mahlknecht & Rottensteiner
una richiesta di transazione di 330 euro per non essere citati in tribunale.
Adiconsum allora ritenne che la richiesta di pagamento della Peppermint non
fosse legittima e fosse contraria alle norme vigenti.
Adiconsum chiese, inoltre, per tramite delle centinaia di istanze fatte
presentare dai suoi associati, l’immediato intervento del Garante della
Privacy e si costituì in giudizio al fine di tutelare i circa 5000
cittadini coinvolti nell’intercettazione.
Oggi il Garante della Privacy ha chiuso l’istruttoria e confermato le tesi
Adiconsum, ritenendo illecita l’attività svolta dalle società
Peppermint e Tecland e dichiarando che è vietato spiare chi scambia file.
Ha, inoltre, ordinato alle due società di cancellare entro il 30 marzo
prossimi, i dati personali degli utenti.
Giustizia è stata fatta, ma rimangono ancora degli interrogativi.
1. Chi risarcisce coloro i quali per paura hanno risposto alle
lettere ricevute dai legali pagando quanto richiesto?
2. Chi risarcisce i danni ai consumatori che sono stati controllati?
3. Come si concluderanno le cause ancora in corso?
Adiconsum valuterà nei prossimi giorni quali azioni intraprendere e
momentaneamente plaude al perfetto comportamento del Garante della Privacy che
ristabilisce dignità ai consumatori italiani.
È SOLO LA PRIMA VITTORIA, IN ATTESA DELLE DUE PRONUNCE PENDENTI INNANZI IL
TRIBUNALE DI ROMA.
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