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NUOVA CONDANNA
A SKY
L´Autorità per la concorrenza
condanna per la quarta volta SKY per pubblicità ingannevole.
Accolta la denuncia di Adiconsum «Ancora una volta è dimostrata la
politica
ingannevole e vessatoria, che Sky utilizza per acquisire nuovi clienti.
Siamo alla quarta
condanna per pubblicità ingannevole che l´Autorità per il mercato ha
comminato a Sky.
Purtroppo la
sanzione di 33.000 euro è un deterrente insufficiente per disincentivare l´azienda
a proseguire nel suo operato. Urge una severa revisione delle sanzioni, che
vanno calcolate in funzione del business realizzato».
L´Autorità garante della concorrenza e del mercato, sentito il parere
dell´Autorità garante delle comunicazioni, ha accolto la denuncia di Adiconsum
e condannato per la quarta volta Sky per pubblicità ingannevole. Questa volta
sotto accusa era il comunicato commerciale che offriva l´abbonamento a "11
euro al mese", offerta che il Garante ha ritenuto idonea "ad indurre
in errore i consumatori in ordine alle effettive caratteristiche dell´offerta
pubblicizzata e alla durata della stessa, potendo, per tale motivo,
pregiudicarne il comportamento economico".
Per l´Autorità tutto, nel
messaggio, si caratterizzava come "contenuto ambiguo": in particolare
il fatto che lo sconto del 50% riguardasse il solo pacchetto "Mondo" e
non tutti, che le informazioni venissero riportate in fondo alla pagina con
carattere di non immediata percezione su sfondo non uniforme o, quando si
specificava che l´offerta riguardasse solo i primi mesi di abbonamento, con
caratteri pressoché illeggibili.
Il lavoro delle Autorità viene però vanificato da una politica di
sanzioni assolutamente risibile per il valore economico delle
aziende in questione (33.000 euro sono una cifra insignificante):
è come dare una sanzione di un centesimo ad un normale cittadino.
La proposta Adiconsum:
Le sanzioni debbono essere significativamente commisurate al business
realizzato tramite il comportamento ingannevole e/o vessatorio delle aziende
condannate, in misura tale che l´azienda sia indotta ad evitare comportamenti
forieri di ulteriori condanne.
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