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ADICONSUM INVITA I CREDITORI ARGENTINI A BOICOTTARE LA PROPOSTA DI RISTRUTTURAZIONE E CONTESTA LA DECISIONE DELLA CONSOB CHE, NON ENTRANDO NEL MERITO DELLA PROPOSTA, HA AUTORIZZATO IL PIANO ARGENTINO CHE DANNEGGIA SOPRATTUTTO I PICCOLI RISPARMIATORI ITALIANI


L'Adiconsum  respinge la proposta di ristrutturazione dell'Argentina che vuole rimborsare meno del 30,00% degli investimenti dei risparmiatori italiani e di tutto il mondo e chiede a tutti gli obbligazionisti di boicottare l¹offerta che partirà il 14 gennaio e si chiuderà il 25 febbraio prossimo.

L'Adiconsum condivide quindi l¹iniziativa della Task Force creditori argentini che ha scritto una lettera a tutti i 450.000 obbligazionisti italiani per invitarli a non accettare la proposta del Paese sud-americano.

L'Adiconsum contesta la decisione della Consob di approvare il prospetto senza entrare nel merito dell¹offerta in quanto, come la SEC americana, il formalistico e burocratico rispetto delle leggi è diventato un grave danno per tutti i risparmiatori.

L'Adiconsum ha già chiesto al sistema bancario e all¹Autorità Garante dei dati personali di non fornire le informazioni sugli obbligazionisti al Governo argentino, se non con formale autorizzazione dei singoli risparmiatori.
Il rigetto della richiesta è ancora più necessario in quanto tutti i dati economici dell¹Argentina volgono ormai al positivo, come la crescita del PIL al ritmo dell¹8,00% annuo.

Adiconsum ritiene necessario un intervento del Governo, degli organismi internazionali, a partire dal FMI per tutelare tutti i piccoli risparmiatori, e del sistema bancario.