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Black Out: l'Adiconsum chiede l'apertura di un'inchiesta penale

Adiconsum ha chiesto alla Procura della Repubblica di Roma di aprire un’indagine per accertare la responsabilità dei soggetti che hanno permesso il verificarsi del black-out di domenica scorsa, denunciando l’inadeguatezza con cui gli organismi preposti alla sicurezza della rete elettrica hanno affrontato l’emergenza.

Certamente molte famiglie di consumatori hanno subito danni economici a seguito della prolungata mancanza di energia elettrica nelle case: cibi avariati dall’interruzione della catena del freddo, guasti agli apparecchi elettrici, ecc., senza contare lo stress ed i danni relazionali.

E’ indiscutibile che gli eventuali responsabili dovranno essere chiamati a risarcire i danni provocati; per altro, la cosa non appare semplice, né facile. Infatti, le delibere emanate in proposito dall’Autorità per l’Energia non sarebbero invocabili nel caso di specie - come si è affrettato a precisare puntigliosamente con lettera del 3 ottobre 2003 a tutte le associazioni dei consumatori il suo Presidente Pippo RANCI – secondo il quale la delibera n. 22000/02 non prevede indennizzi in caso di responsabilità di terzi o di forza maggiore, mentre la n. 155/02 (ex 202/99), oltre ai casi di forza maggiore o di responsabilità di terzi, non si applicherebbe in caso di black – out nella rete di trasmissione nazionale o internazionale.

Precisato quanto sopra, per una informazione corretta ai consumatori, si aggiunge che la normativa comune consente a ciascun cittadino che ritenga di avere subito danni di chiederne il risarcimento al soggetto (individuo o società) che reputi responsabile.

Quindi, laddove le vie stragiudiziali non abbiano dato esito, i consumatori che hanno subìto danni economici dal black – out dovranno rivolgersi alla Magistratura ordinaria, sempre che sia stato individuato il soggetto responsabile e siano in grado di documentare il danno subito.

A tal fine, l’Adiconsum ha predisposto un modulo per l’inoltro delle richieste d’indennizzo da parte dei consumatori che hanno subito danni economici dal black-out, ribadendo realisticamente le limitazioni esposte in precedenza.

Il modulo è indirizzato al Gestore della Rete GRTN ed alla Società che distribuisce l’elettricità ( Enel, Aem, ecc.) costituisce un preavviso di richiesta danni; prima di formalizzare una vera e propria richiesta occorrerà attendere la conclusione delle inchieste promosse dalla Magistratura, dall’Autorità per l’energia e dal Ministero delle attività produttive, finalizzate alla ricerca delle responsabilità.

E’ necessario tenere presente che, per far valere in giudizio la richiesta di risarcimento, non sarà sufficiente al dichiarazione del consumatore, ma occorrerà provare il danno. Al riguardo, sarà bene che i consumatori che si ritengono danneggiati si procurino per tempo una documentazione adeguata del danno subito; se sono stati deteriorati gli alimenti, almeno lo scontrino fiscale o altro documento di acquisto, per gli impianti o apparecchi elettrici danneggiati, una perizia di un tecnico del settore, e così via.

Modulo per la richiesta di risarcimento danni