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Bollo
Auto: L'assessore Pichetto Fratin incontra le associazioni dei consumatori
L’Adiconsum
ha partecipato all’incontro tenutosi presso la Regione Piemonte
venerdì scorso, per chiarire alcuni aspetti relativi all’ondata
di avvisi di accertamento che sono pervenute a numerosi automobilisti
relativi al mancato pagamento di bolli auto per l’anno 1999.
Ricordiamo
che il termine prescrizionale previsto dalla legge per l’invio
degli avvisi di accertamento è fissato in anni 3 a far data
dal 31 dicembre dell’anno di imposta. La Regione Piemonte
ha tuttavia, con la legge finanziaria regionale del luglio scorso,
prolungato tale termine di un anno. Il provvedimento stato impugnato
dal Governo per sospetta illegittimità ed ora il procedimento
è pendente dinnanzi alla Corte Costituzionale.
L’Adiconsum
apprezza la disponibilità dell’assessore a venire incontro
alle esigenze degli automobilisti che, pur avendo pagato sono stati
oggetto degli avvisi, mettendo loro a disposizione gli uffici regionali
che provvederanno alle verifiche senza spese per il contribuente.
Nel
frattempo la Giunta regionale ha approvato il disegno di legge che
prevede la sanatoria per coloro che non hanno pagato gli anni 1999,
2000, 2001 e 2002, effettuando, entro il 30 settembre 2003, i versamenti
con un sanzione del 10%. Il disegno di legge è attualmente
al vaglio del Consiglio regionale.
“L’onere
di dimostrare che il bollo auto non è stato pagato spetta
alla Regione; per questo abbiamo puntato sull’autocertificazione,
per non costringere i cittadini a procurarsi la documentazione presso
i vari uffici”. Lo ha ribadito l’assessore regionale
al Bilancio, Industria e Lavoro Gilberto Pichetto, ai rappresentanti
delle associazioni dei consumatori: Federconsumatori, Adiconsum,
Movimento Consumatori, Ass. Consumatori Utenti, Adoc, Adusbef. All’incontro
è intervenuto anche il consigliere regionale Alessandro Di
Benedetto.
L’assessore
Pichetto ha brevemente illustrato la situazione della riscossione
del bollo in Piemonte. La tassa automobilistica è di competenza
delle Regioni dal 1999; di fatto, però, continua ad essere
gestita dal Ministero delle Finanze, che ha creato l’archivio
sulla base dei dati forniti da Aci – Pra e dalla Motorizzazione,
ma non lo ha trasferito alle Regioni, come prevedeva la legge. I
sistemi di aggiornamento fanno sì che le Regioni non abbiano
nessuna autonomia, e la mancata collaborazione fra Sogei (concessionaria
del Ministero) e l’Aci ha creato un archivio poco attendibile.
La
Regione Piemonte si è creata nel frattempo un suo archivio
parallelo, riducendo di gran lunga gli errori, ma senza poterli
annullare del tutto. Basti pensare che sulla base dei dati forniti
dal Ministero le posizioni irregolari in Piemonte sarebbero state
oltre 1 milione, mentre il lavoro di “ripulitura” condotto
dagli uffici regionali ha permesso di ridurle a meno di 200mila.
“In
ogni caso – precisa Pichetto - allegato all’accertamento,
è stato trasmesso un facsimile di autocertificazione precompilata
per evitare disagi ai cittadini. Infatti la Regione Piemonte vuole
assolutamente evitare al cittadino di dover dimostrare di essere
in regola, assumendo su di se l’onere della prova, ma questo
è possibile solamente se il cittadino compila e trasmette
il modello di autocertificazione che segnala l’errore. Certamente,
salvo situazioni del tutto particolari ed eccezionali, non si richiede
a nessuno di recarsi presso uffici diversi da quelli della Regione
o dei Concessionari convenzionati, né si prevede aggravio
di costo alcuno per i cittadini che siano in regola con i pagamenti”.
Qualora
il cittadino non ricordi la data esatta di cessione del veicolo
è sufficiente che nell’autocertificazione aggiunga
la dicitura "Non ero proprietario di tale autoveicolo al 31/12/1998".
La collaborazione dei cittadini è fondamentale per creare
un archivio attendibile ed evitare per il futuro nuovi disagi, per
i quali, comunque, l’assessore Pichetto si è già
scusato con i cittadini interessati.
Pichetto
ha anche presentato l’ipotesi, attualmente allo studio della
Regione, di consentire a ogni cittadino, tramite Internet, di verificare
la situazione del pagamento del bollo, inserendo il dato della targa
dell’autoveicolo.
Dell’incontro
con le associazioni consumeriste, l’assessore Pichetto dice
che “è stato un confronto proficuo, che ha permesso
di chiarire il comportamento della Regione sia per il recupero dell’evasione,
sia per la proposta di “ravvedimento operoso” che abbiamo
messo a punto in queste settimane, in applicazione della finanziaria.
E’ una proposta che non intende affatto favorire i “furbi”
che hanno evaso il bollo, che non fa sconti sull’importo dovuto
ma che limita la maggiorazione dovuta, lasciando piena libertà
al cittadino di aderire o meno, ma anche con la possibilità
della Regione di proseguire gli accertamenti d’ora in avanti
con maggiore precisione ed efficacia”.
Per
eventuali informazioni, è possibile contattare gli uffici
regionali di Via Pietro Micca 18 - tel. 011/4321347 oppure 011/4322406
oppure 011/4324473.
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