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ed informato |
LIBERALIZZAZIONI:
Forte
aumento delle pratiche commerciali scorrette.
Ben
6500 i reclami giunti nel primo semestre 2007
“Il
primato dei reclami resta alla telefonia. “New entry” potrebbero essere
quelli nel settore dell’elettricità e del gas a seguito dell’apertura del
mercato dell’energia.
Avviata,
in fase sperimentale, da Adiconsum e altre associazioni consumatori la procedura
di conciliazione con Enel. Allo studio anche quella con Eni e Italgas.
Per
una maggiore ed efficace tutela del consumatore però, oltre allo strumento
della conciliazione, urge l’approvazione del ddl sull’azione collettiva”
Le
procedure di conciliazione sono oramai uno strumento collaudato per risolvere in
modo rapido e non costoso i reclami dei consumatori nei confronti delle aziende.
Telecom,
Tim, Wind, H3G, Bancoposta e Poste Italiane, Ania, Banca Intesa, Unicredit,
pulitintolavanderie, ecc. sono le aziende che
hanno sottoscritto un accordo di conciliazione con Adiconsum e altre
associazioni consumatori.
L’ultima
ad aver avviato la conciliazione in via sperimentale è stata Enel, mentre sono
in fase di discussione procedure extragiudiziali anche con Eni, Italgas e
Banca d’Italia.
La
conciliazione non è una realtà solo italiana. È lo strumento di risoluzione
delle controversie che si verificano anche a livello transfrontaliero. Lo
sportello europeo ECC-NET ITALIA coordinato da Adiconsum con sede a Roma,
(tel. 06 44238090; e-mail: info@ecc-netitalia.it)
gestisce ogni giorno circa 50 reclami transfrontalieri, legati in
particolare al settore dei viaggi, della multiproprietà, delle auto a noleggio,
dei servizi alberghieri, utilizzando lo strumento della conciliazione.
Le
liberalizzazioni hanno portato sì alcuni vantaggi per i consumatori, ma hanno
anche determinato un forte aumento delle pratiche commerciali scorrette a danno
dei consumatori. I reclami trattati, nel primo semestre del 2007 (oltre
6500!), sono certamente un dato significativo, ma, rispetto alla dimensione del
problema, sono pochi i consumatori che riescono ad ottenere giustizia, perché
comunque la conciliazione resta una procedura volontaria e le aziende aderenti,
nonostante siano tra le più significative nei vari settori, sono ancora poche.
Per
Adiconsum, per combattere in modo efficace le varie furbizie, raggiri e truffe,
è necessario che alla conciliazione si aggiunga la c.d. azione collettiva,
uno strumento di tutela già presente in alcuni Paesi, ma non in Italia, anche
se in Parlamento “giace” un disegno di legge presentato dal Governo, ma che
vede una forte opposizione.
“Un
aiuto può venire dal decreto che ha recepito la direttiva europea sulle
pratiche commerciali scorrette e aggressive. Per la prima volta sono state
introdotte sanzioni nei confronti delle imprese che raggirano il consumatore
attraverso una scarsa informazione, contratti non comprensibili, pubblicità
ingannevole, ecc.”.
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