NEWS
Approfondimenti, commenti, dossier specifici, le proposte e le iniziative di Adiconsum, gli eventi pił interessanti per il consumatore attento ed informato

Mutui di scopo: il Giudice di Pace di Valenza condanna la finanziaria allo scioglimento del contratto

Il Giudice di Pace di Valenza, chiamato a decidere sul ricorso che il signor X che, per pagarsi un corso professionale aveva dovuto richiedere un prestito ad una società finanziaria, ha dichiarato il ricorrente non tenuto al rimborso del prestito, in quanto contratto per il pagamento di una prestazione che non era stata integralmente adempiuta.

In effetti, il corso non era mai andato oltre l’invio di testi e dispense di autoformazione, senza lo svolgimento di alcuna lezione teorica o pratica.

Nella sua sentenza, il Giudice di Pace ha dichiarato il ricorrente non tenuto a pagare le rate a scadere, disponendo altresì la restituzione di quelle già pagate; ha altresì riconosciuto il diritto della società finanziaria a recuperare quanto anticipato alla ditta inadempiente.

La decisione del Giudice di Pace di Valenza si segnala per almeno due motivi. Da un lato la conferma di un indirizzo tracciato dalla Corte di Cassazione, secondo la quale il prestito ottenuto per uno scopo ben determinato segue la sorte del contratto per cui era stato richiesto. Il secondo, più rilevante, è che il principio è stato applicato per un prestito ottenuto per pagare il corso del figlio dal padre: così aveva voluto la finanziaria, nel timore che il figlio – che avrebbe dovuto frequentare il corso professionale – essendo disoccupato, non disponesse dei mezzi necessari a pagare le rate.

All’Adiconsum, l’associazione difesa consumatori che ha sostenuto col proprio legale avv. Cassano l’azione del ricorrente, non nascondono la soddisfazione per l’esito della vertenza; non solo per aver visto riconosciute le buone ragioni del proprio associato, ma anche nella speranza che, confermandosi questo indirizzo giurisprudenziale sul cosidetto mutuo di scopo, le società finanziarie si decidano a selezionare più rigorosamente le aziende che loro si appoggiano per fare finanziare le loro prestazioni, sovente immaginarie. La frequenza con cui i consumatori vengono raggirati con offerte di beni o servizi con comode facilitazioni di pagamento, che poi non verranno mai consegnati o eseguiti per la scomparsa della ditta offerente è in buona parte dovuta al fatto che costoro ottengono immediatamente dalla finanziaria la disponibilità della somma che il consumatore si è impegnato a rimborsare a rate; cosicchè, se la ditta scompare ed il bene non viene consegnato, a lui rimane sempre l’obbligo di restituire il prestito. Ovvero di agire in giudizio.