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UN "PARTITO DEI CONSUMATORI"? NO GRAZIE!


In questi ultimi giorni che precedono le Elezioni Europee diventano sempre più frequenti  le richieste dei cittadini di maggiori ragguagli sul partito dei consumatori e sul suo collegamento con le associazioni dei consumatori.

Non potendo più rispondere tempestivamente a tutti, riaffermando la nostra totale estraneità alla lista suddetta, nel cui simbolo, per altro, è chiaramente indicato il nome dell'associazione cui si richiama.

Riproduciamo il comunicato diffuso fin dal 7 aprile scorso da otto associazioni dei consumatori.

Adiconsum, Lega consumatori, Altroconsumo,

Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino,
 Unione nazionale consumatori

 

UN “PARTITO DEI CONSUMATORI” ? NO, GRAZIE.

 

È stata recentemente annunciata la presentazione di una “lista consumatori “ alle prossime consultazioni elettorali (europee ed amministrative).

 Le sottoscritte Associazioni di consumatori, che rappresentano il 95% dei circa 800 mila cittadini italiani che aderiscono ad organizzazioni consumeriste, sono estranee a tale iniziativa, che non condividono e ritengono anzi dannosa per gli interessi dei consumatori , per le seguenti ragioni: 

  • la credibilità e la forza che le associazioni hanno saputo conquistarsi presso i consumatori italiani e le istituzioni si basa sulla loro rigorosa indipendenza dai partiti e movimenti politici;

 

  • solo associazioni di consumatori indipendenti da partiti e schieramenti politici possono

- da un lato, rivolgersi all’insieme dei cittadini, consumatori e utenti, a prescindere dalle loro opinioni politiche,

-        dall’altro, rappresentare efficacemente i loro interessi presso le istituzioni e gli stessi partiti, cercando di influenzarne il programma e l’azione (mentre l’annunciata presentazione di una lista elettorale appare come una sorta di “ricatto” che spinge i partiti stessi a comportamenti non genuini ed opportunistici);

 

  • è sleale e ingannevole per gli stessi cittadini (oltre  che per l’opinione pubblica e i massmedia), e contrario al loro diritto ad un’informazione corretta e trasparente, che gli stessi soggetti si propongano quali esponenti di una associazione di consumatori, rappresentativa dei loro interessi, ed al contempo quali esponenti di una forza politica, che ha evidentemente un interesse diverso e suo proprio (oltre che personale dei suoi candidati) ad affermarsi nella competizione elettorale;

 

  • la creazione di una “associazione – partito” costituisce un grave danno di immagine a questo movimento al quale i consumatori italiani hanno dato la loro fiducia e il loro sostegno per l’efficacia dell’azione condotta per la difesa dei loro diritti (diritto alla salute alla sicurezza, all’informazione, all’educazione, al risarcimento dei danni, alla difesa degli interessi economici, ad essere ascoltati e rappresentati) e non certo per favorire l’affermazione elettorale di alcune persone;

 

  • nessuno ha diritto di appropriarsi e sfruttare per scopi elettorali il patrimonio di credibilità e i successi che sono stati conseguiti in anni di lavoro e che appartengono all’insieme del movimento consumerista italiano.

 

Paolo  Landi, Adiconsum: “Non solo non condividiamo, ma ci dissociamo da questa iniziativa  che rischia di compromettere  la fiducia  e la credibilità che abbiamo conquistato in questi anni”