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Privacy
Ultim'ora:
caso Peppermint
Wind
si accorda con Peppermint: oltre il danno, la beffa!
Oggi
lunedì 18 giugno, alle ore 11, presso il Tribunale civile di Roma, sezione IX,
mentre si accingeva a costituirsi in giudizio per l'udienza di domani martedì
19 giugno, innanzi al G.I., dott.ssa Muscolo, Adiconsum veniva a conoscenza di
un accordo tra i legali di Peppermint e di Wind.
Con tale accodo quest'ultima dichiarava la propria volontà di comunicare
alla Peppermint gli indirizzi fisici dei consumatori titolari di indirizzi IP,
intercettati dalla società Logistep, società svizzera. Per tali motivi, Wind e
Peppermint chiedevano la cessazione della materia del contendere.
Adiconsum
constatava con l'occasione la mancata costituzione del Garante della privacy.
Adiconsum
ritiene che si sia dinanzi ad una ulteriore e gravissima violazione del diritto
alla privacy dei consumatori italiani dovuta a quest'ultimo incomprensibile
accordo.
Adiconsum
intende comunque costituirsi in giudizio al fine di insistere nel sollevare la
questione di illegittimità costituzionale dell'art. 156 bis della legge sul
diritto d'autore e ha sollecitato ancora una volta il Garante della privacy a
fare altrettanto a difesa dei diritti dei consumatori.
Ma
il caso Peppermint non finisce qui: ai processi già conclusi o pendenti si
aggiungono, sempre innanzi al Tribunale civile di Roma, numerose controversie
azionate congiuntamente dalla Peppermint e da tale Techland, società polacca.
Una vera e propria operazione ben congegnata, per aggirare un diritto di
rilevanza costituzionale che colpisce i consumatori italiani, letteralmente
aggrediti da società, svizzere, tedesche e polacche a fronte del totale, o
quasi, immobilismo degli organismi parlamentari e del Garante della privacy.
Peppermint
si sta trasformando da semplice caso giudiziario a vero problema legislativo.
Adiconsum
proseguirà fino in fondo la propria azione per tutelare il diritto alla privacy
dei consumatori italiani.
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