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CONSUMATORI: LE REGIONE AZZERA I CONTRIBUTI

Da oltre 12 anni, Cittadini, Consumatori ed Utenti della Regione Piemonte fruiscono di una rete di sportelli delle Associazioni dei Consumatori, ai quali potevano rivolgersi per avere informazioni, consigli, assistenza sui più diversi problemi che giornalmente si presentano.

            A questi sportelli, presenti in ogni capoluogo di provincia – addirittura 4 a Torino, 3 a Cuneo, 2 ad Alessandria – oltre che nei principali centri-zona delle singole province, tutti i cittadini hanno potuto accedere per esporre i problemi più diversi, ottenendo sempre risposte puntuali, in forma completamente gratuita.

            Da anni si possono ottenere informazioni anche utilizzando una rete di numeri verdi gratuiti che consente di raggiungere da ogni punto del Piemonte uno degli sportelli delle associazioni.

            Si tratta di un servizio molto apprezzato che la Regione Piemonte  metteva a disposizione dei cittadini, quotidianamente esposti a truffe, raggiri, disservizi ed anche per consentire loro di conoscere e godere appieno dei loro diritti, non sempre rispettati da controparti che approfittano della disinformazione del cliente.

            Nel bilancio di previsione  2005, la Regione non ha stanziato alcuna somma per garantire il servizio, che le associazioni dei consumatori hanno comunque continuato a prestare fino ad oggi, a valere sulle loro scarse risorse. E’ molto probabile che non possano continuare a garantirlo senza contributi ed i consumatori saranno meno tutelati che in passato.

            Con disappunto si deve rilevare che, se la maggioranza che governa in Regione non ha stanziato nulla in bilancio a tal fine, di fatto togliendo un servizio ultradecennale ai cittadini, non risulta che l’opposizione si sia molto adoperata per mantenerlo, chiedendo il ripristino dello stanziamento.

Tutto questo nell’anno in cui si vota per rinnovare il Consiglio Regionale.

Ma i consumatori non sono anche elettori? E non faranno opportune valutazioni di fronte a tanta indifferenza?

O qualcuno pensa  che si possano tutelare con l’elezione di qualche consigliere che se ne attribuisce la rappresentanza?