|
|
TELECOMUNICAZIONI
Banda larga, nuovo servizio universale
Adiconsum: “Per troppi anni siamo rimasti inascoltati.
Troppe sono anche le denunce che restano inascoltate dall’Autorità delle
Comunicazioni”
Il presidente Corrado Calabrò nella sua Relazione annuale ha riconosciuto un
rapporto di insoddisfazione dei consumatori nei confronti dei gestori della
telefonia.
Una insoddisfazione che non è solo dei consumatori, ma è anche delle
associazioni consumatori e non è solo verso gli operatori, ma verso la stessa
Autorità per le comunicazioni.
Troppe e numerose sono le denunce sui servizi non richiesti (ma addebitati
ugualmente in bolletta), sui tempi della portabilità, sulla mancata
manutenzione della rete, sulle difficoltà per i nuovi allacci, che restano
inascoltate e soprattutto prive di sanzioni nei confronti degli operatori.
In troppe occasioni le sanzioni sono arrivate da altre Autorità (v. Antitrust e
Garante della Privacy) o dal Tribunale su materie proprie dell’Autorità TLC.
I consumatori chiedono, quindi, per il futuro una maggiore tempestività
nell’assumere i problemi e i relativi interventi. Il numero elevato di reclami
ne è una riprova.
“Condividiamo – sottolinea l'Adiconsum – la denuncia sul ritardo della
banda larga. Da anni evidenziamo la banda larga come il nuovo servizio
universale delle telecomunicazioni. Esso necessita di forti interventi e di
decisioni politiche. Auspichiamo che alla denuncia seguano presto fatti concreti”.
I consumatori sollecitano anche questa Autorità a far applicare il Contratto di
servizio Rai.
Spesso abbiamo la sensazione che i lacci e lacciuoli denunciati dal presidente
Catricalà con riferimento alla politica, siano anche all’interno
dell’Autorità delle Comunicazioni.
Adiconsum ribadisce l’esigenza di un’Autorità per le Comunicazioni forte,
indipendente e autorevole, soprattutto di un’Autorità a tutela del soggetto
più debole, cioè l’utente.
|