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ed informato |
SALDI
MA
ATTENZIONE CHE SIANO VERAMENTE “SALDI” E NON “SOLDI” BUTTATI
Pronto
il "Decalogo
dei saldi" Adiconsum. Fate vostri i nostri consigli
Ecco le
risposte di Adiconsum agli interrogativi dei consumatori sui saldi.
Riprezzare
il prodotto: si può?
Il
riprezzamento in eccesso del prezzo originale del prodotto da parte dei
commercianti costituisce una violazione della legge. Risale allo scorso gennaio
il blitz della Guardia di Finanza, che su segnalazione dell’Adiconsum di
Padova, ha portato a multare ben 18 commercianti che lo avevano effettuato.
Cambio
di un prodotto in saldo: si può?
Il
cambio dei capi è a discrezione del commerciante, dietro presentazione dello
scontrino fiscale e tale consuetudine vige anche nel periodo dei saldi.
Adiconsum consiglia quindi, prima di acquistare un capo, di accordarsi col
commerciante.
Diverso
è invece il caso di un prodotto difettato o non conforme: il cambio è un
diritto del consumatore. Sempre dietro esibizione dello scontrino d'acquisto, in
caso di prodotto difettoso il commerciante è tenuto a provvedere alla sua
sostituzione o in mancanza ad emettere un buono d'acquisto di importo
corrispondente spendibile per un periodo da concordare.
Così
è anche in caso di prodotto non conforme (ad esempio un maglione venduto come
di pura lana che invece è di misto lana). Il commerciante è tenuto a forire il
bene come richiesto, descritto, reclamizzato e ai sensi del D. lgs. 24/02 a
riparare o sostituire il capo oppure a ridurre il prezzo o restituire quanto
pagato.
Pagamento
con carte di credito: si può?
È
permesso se il commerciante ne espone la vetrofania. In caso di diniego, il
consumatore deve segnalare il fatto alla società emittente la carta.
A
chi segnalare i comportamenti scorretti dei commercianti
L'Autorità
competente in questo caso è la Polizia Municipale.
Le
segnalazioni possono anche essere indirizzate alle associazioni consumatori per
la tenuta di un archivio sui problemi inerenti all'acquisto di capi in saldo.
Vademecum per non cadere
vittime di tranelli durante i saldi:
1.
Sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine
non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2.
È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti
esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in
saldo: sconti superiori al 30-40 per cento nascondono spesso merce non proprio
nuova;
3.
Fate attenzione all'eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno
insieme alla merce in sconto;
4.
Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il
prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5.
È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che
verrà presentato in negozio;
6.
Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti
con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad
accettare i pagamenti elettronici;
7.
Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e
non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di
fare provare la merce;
8.
Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed
esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante
entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se
avete cambiato idea sul colore o sul modello;
9.
È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare
la merce difettosa;
10.
Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in
saldo o non voglia restituirvi i soldi potete rivolgetevi allo sportello
Adiconsum.
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