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ENEL :TANTO RUMORE PER....POCO

Gli organi d’informazione dànno da qualche giorno rilievo all’introduzione della tariffa bioraria da parte dell’Enel anche per le utenze da 3 kwh di potenza impegnata. Si tratta, come noto, di una tariffa che prevede un costo ridotto per l’energia a consumata in giorni o ore di minor consumo: sabato, festivi ore serali e notturne.

 E’ una tariffazione che può essere praticata solo quando sono installati contatori elettronici, abilitati alla tele lettura. Per fare un esempio, in provincia di Alessandria sono installati 150.000 contatori di tale genere e ca. 80.000 sono tele letti. In ambito regionale, la percentuale dei contatori elettronici in tele lettura è superiore al 50%, secondo quanto si apprende dall’Enel. La quale aggiunge che l’avvenuta abilitazione del contatore alla telelettura, viene comunicata in bolletta.

 Gli utenti interessati alla tariffa bioraria possono inoltrare la richiesta di variazione del contratto, cui verrà dato corso entro 60 giorni, anche se già in tele lettura, ovvero dal momento dell’abilitazione.

Il provvedimento adottato dall’Autorità per l’energia va nella direzione voluta dalle associazioni dei consumatori, in quanto spinge alla razionalizzazione dell’utilizzo dell’energia, riduce i picchi di domanda e, quindi, i rischi di black – out, consente risparmi economici, come dimostrato anche negli altri Paesi in cui da anni è in vigore.

 Vengono proposte due nuove tariffe: quella serale e quella week – end; la serale applica prezzi ridotti sui consumi effettuati tutti i giorni dalle 19 all’ 1 ed in tutte le festività infrasettimanali; quella week – end applica prezzi scontati sui consumi effettuati nell’intera giornata di sabato e domenica e nei giorni festivi infrasettimanali. In entrambi i casi l’energia consumata al di fuori dei giorni/ore a tariffa ridotta ha un costo maggiore rispetto alla tariffa normale

Facendo bene i conti sulla base delle modalità applicative e delle tabelle approvate dall’Autorità per l’energia, sembra che i risultati attesi non saranno entusiasmanti e non si avrà il successo registrato negli altri Paesi che hanno attuato da molto tempo la tariffa bioraria.

Basta fare pochi rapidi calcoli per rendersi conto che scegliendo la tariffa serale la prima linea di risparmio viene a collocarsi ad un consumo annuo non inferiore a 2640 kwh (oltre 7 kwh al giorno di media) dei quali almeno il 26% consumati tra le 19 e l’una. In tal caso il risparmio annuo è di circa 11 €, risparmio che sale man mano che salgono i consumi annui.

A risultati analoghi si perviene facendo i calcoli con la tariffa week – end. Anche qui il risparmio comincia con un consumo minimo annuo di 2640 kwh, di cui almeno il 26% di sabato e domenica e sale man mano che salgono i consumi annui fino a 60 € in corrispondenza di 4440 kwh. Fermo sempre che almeno il 26% sia nella fascia a tariffa ridotta (fascia blu). Nella tariffa week end si può osservare che, se i consumi fossero uniformi per tutti i giorni, non ci sarebbero problemi a collocarne il 26% nei festivi e prefestivi. Ma non sarà così, specie se gli utenti vorranno dedicare al risposo i giorni consacrati a tal fine.

Accanto alle due sopra illustrate, l’Enel ha presentato altre novità tariffarie: di queste vale la pena di segnalare la tariffa due, applicabile sia alle prime che seconde case con almeno 3 kwh di potenza installata. E’ una tariffa bioraria che prevede un costo di 10,02 eurocent/Kwh dalle 20 alle 7 dei giorni feriali e per l’intera giornata del sabato e dei festivi e di 11,95 eurocent/kwh per i consumi effettuati dalle 7 alle 20 dei giorni feriali.

Tenuto conto  del maggior onere previsto a titolo di corrispettivo di potenza e di quota fissa, la soglia di  convenienza si colloca sopra i consumi di 2600 kwh annui, dei quali oltre la metà nelle ore a prezzo ridotto.

L’interrogativo che ci si pone quando si vuole scegliere una tariffa bioraria è: e se non si raggiungono le soglie minime? Non si corre il rischio di pagare più di quanto si sarebbe pagato con la tariffa normale, in quanto l’Autorità, accogliendo le richieste delle associazioni, ha imposto una clausola di salvaguardia: in nessun caso chi sceglie la tariffa bioraria pagherà più di quanto avrebbe pagato se fosse rimasto con la tariffa normale.

Da quanto precede, sembra che si conseguiranno solo in parte le finalità del provvedimento; i risparmi premieranno chi consuma più energia e non stimoleranno i risparmi più di tanto. La riduzione del prezzo dell’energia nella fascia blu dovrebbe essere più marcata e non dovrebbe esserci maggiorazione di prezzo sui consumi extra fascia blu.

Comunque, sperimentiamo e verificheremo.