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MUTUO DI SCOPO
Il
Tribunale di Tortona si è recentemente pronunciato sul tema spinoso
del credito al consumo, ritenendo sussistere un nesso di
collegamento tra il contratto di finanziamento ed il contratto di
compravendita. Il caso riguarda una coppia di anziani coniugi che,
lasciatisi convincere all’acquisto di quote di multiproprietà,
avevano sottoscritto contestualmente un modulo di richiesta di
finanziamento con la società Neos Finance S.p.a. (già Finemiro)
per il pagamento del prezzo di circa Euro 10.000,00. I coniugi
avevano iniziato il versamento delle rate e nondimeno la parte
venditrice non provvedeva alla consegna dei documenti attestanti la
titolarità del diritto acquistato. Tale situazione si era protratta
sino al fallimento della venditrice a fronte del quale gli
acquirenti avevano sospeso i pagamenti alla finanziaria e quest’ultima,
per contro, pretendeva l’integrale adempimento. I coniugi
chiedevano l’assistenza dell’Adiconsum di Alessandria e, col
patrocinio dell’Avv. Roberto Ligato, citavano in giudizio la Neos.
Il tribunale investito della questione accoglieva la domanda degli
attori statuendo la nullità del contratto di compravendita e, per
effetto del suddetto collegamento, dello stesso contratto di
finanziamento. In conseguenza ordinava la restituzione delle rate
anticipate, con interessi dalla corresponsione al saldo, e
condannava la Società alla piena rifusione delle spese di giudizio.
La sentenza (n. 368/07) si colloca nel contesto del vivace dibattito
giurisprudenziale formatosi intorno alle operazioni di credito al
consumo ed offre un’importante chiave interpretativa del T.U.B.
nell’ottica di una più efficace tutela dei diritti del
consumatore.
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