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ENERGIA
Positive
le prime misure per l’avvio della liberalizzazione
Adiconsum: “Facciamo appello alle famiglie a NON firmare contratti al primo che bussa alla porta. Necessaria una
pausa di riflessione per operare una scelta ragionata”
Una
parte significativa delle misure che Adiconsum aveva chiesto al Governo per
l’avvio del processo di liberalizzazione nella distribuzione dell’energia
elettrica e del gas è presente nel decreto. Tuttavia, una valutazione potrà
precisa può essere fatta disponendo del testo integrale del decreto.
Fra
gli aspetti positivi:
- la
continuità del ruolo dell’Autorità per l’energia nel fissare la
tariffa di riferimento. Ciò impedirà
aumenti ingiustificati, garantirà coloro che non fanno la scelta di
passare al mercato libero e sarà un riferimento per valutare la convenienza
delle varie offerte da parte di nuovi distributori;
- il
mantenimento dell’Acquirente unico per l’acquisto di energia per tutte
quelle famiglie e piccole imprese che restano sul mercato vincolato;
- il
rinvio al 1° gennaio 2008 della rimodulazione della tariffa e della
definizione della tariffa sociale, consentendo quindi anche alle parti
sociali un esame approfondito;
- Criteri
di comparabilità per valutare la convenienza delle tariffe.
Fra gli aspetti che
non ritroviamo nel decreto
e che ad avviso di Adiconsum restano fondamentali per valutare le offerte dei
nuovi distributori c’è la durata dell’offerta contrattuale che non deve
essere inferiore a 24 mesi.
Inoltre,
per Adiconsum, l’Autorità non deve limitarsi a stabilire i criteri dei nuovi
distributori, ma anche verificarne i requisiti di affidabilità. Troppe sono
state le esperienze negative e speculative verificatisi in altri settori
liberalizzati.
Indispensabile
per Adiconsum una campagna informativa per spiegare in modo semplice alle
famiglie in che consiste il processo di liberalizzazione e quali possono essere
i vantaggi e le scelte che sono chiamati a fare, campagna a cui le associazioni
consumatori possono fornire un importante contributo.
Appello di Adiconsum
alle famiglie:
già abbiamo dovuto segnalare all’Autorità comportamenti vessatori da parte
dei nuovi distributori. Siamo ancora in una fase in cui molte regole devono
essere chiarite e definite. Occorre quindi evitare di fare scelte improvvisate,
sulla base di una pubblicità fatta di sconti e di premi non meglio precisati
e/o ingannevoli.
E’ opportuno quindi
prendersi i primi 6 mesi come pausa di riflessione per vedere chi sono i nuovi
distributori, confrontarne le offerte, verificarle rispetto alla tariffa di riferimento, verificare
se il testo del contratto contiene a norme non trasparenti o vessatorie e solo successivamentescegliere il proprio distributore.
OCCORRE,
QUINDI, EVITARE DI FIRMARE IL CONTRATTO DEL PRIMO CHE BUSSA ALLA PORTA.
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