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ISTRUZIONI |
Conoscere
e difendere i nostri diritti: "LE SCHEDE" di Adiconsum
Piemonte, facili da consultare |
WIND
Sono
migliaia le proteste per il cambio piano da Wind10 a Wind12
«Le
proteste sono giustificate, ma purtroppo la legge consente di
modificare un piano tariffario con l’unico obbligo di un preavviso
di 30 giorni»
Lo
afferma
L'ADICONSUM,
in merito alle proteste dei clienti di Wind che non accettano il
cambio di tariffa attuato unilateralmente dall’azienda.
«Wind
ha risposto all’abolizione del costo delle ricariche con un cambio
tariffario che porterà il costo delle chiamate da 10 a 12 euro al
minuto e quello dei messaggi da 10 a 15 centesimi. Sono aumenti che
vanno dal 20% al 50%. In altre parole, Wind recupererà, nei fatti,
quello che la legge ha abrogato»
Le
proteste sono giustificate, ma occorre precisare che la legge
consente quello che Wind ha fatto, prevedendo a tutela del
consumatore il solo preavviso. Adiconsum aveva proposto un
emendamento al decreto Bersani, che prevedeva che per tutti i
contratti le condizioni rimanessero inalterate per almeno 12 mesi,
ma purtroppo l’emendamento non è stato accolto.
Cosa
possono fare i consumatori?
Al
consumatore non resta che esercitare il proprio diritto di
scegliersi il gestore a lui più conveniente. Per favorire un
raffronto l’Autorità per le comunicazioni ha imposto a ogni
gestore di pubblicare sul proprio sito le tariffe ad un minuto e a
due minuti.
Sul
sito www.adiconsum.it sono disponibili i piani tariffari di tutti i
gestori.
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